<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421</id><updated>2011-07-30T14:52:25.591-07:00</updated><category term='elisabetta falchetti'/><category term='Musei'/><category term='cultura museali'/><category term='dibattito'/><category term='Icom Italia'/><category term='sviluppo sostenibile'/><category term='lanzinger'/><category term='crisi'/><category term='sviluppo locale'/><category term='museo'/><category term='elisabetta cioppi'/><category term='garlandini'/><category term='gruppo di lavoro'/><category term='cambiamento'/><category term='sostenibilità'/><category term='social network'/><category term='futuro'/><category term='buone pratiche'/><title type='text'>Icom Italia - Musei per il futuro</title><subtitle type='html'>Dai tavoli di discussione "Musei e città" e "Musei e sostenibilità" avviati da Icom Italia nasce il blog "I musei per il futuro", una piattaforma di discussione per chi ritiene che il museo non sia solo un archivio ma anche un luogo di costruzione di dialoghi e di senso per la collettività. Michele Lanzinger, componente del direttivo ICOM Italia e direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali, ha il compito di facilitatore</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-3979281689425333107</id><published>2009-11-28T07:40:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T07:41:38.217-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gruppo di lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lanzinger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostenibilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Icom Italia'/><title type='text'>Le conclusioni del Gruppo di lavoro Musei e sostenibilità</title><content type='html'>La V° Conferenza nazionale dei musei d’Italia, tenutasi a Milano il 9 novembre 2009 ha avuto come titolo:  Musei al tempo della crisi. Sostenibilità e responsabilità, sussidiarietà e identità culturali, sviluppo locale e coesione sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito della conferenza sono stati organizzati dei gruppi di lavoro i quali hanno avuto il compito di analizzare l’argomento sotto diverse prospettive. I gruppi di lavoro hanno prodotto alcune riflessioni che sono state portate all’attenzione della conferenza nella fase finale della giornata. &lt;br /&gt;Il gruppo di lavoro Musei e sostenibilità, non ha inteso produrre delle sentenze, raccomandazioni o delle deliberazioni, quanto piuttosto degli atti di indirizzo, ovvero un programma di lavoro che il gruppo propone all’attenzione dell’associazione. Ciò discende dalla convinzione dei partecipanti che il tema sostenibilità dovrà caratterizzare profondamente il pensiero e l’azione futura dei musei. &lt;br /&gt;Qui i seguito i quattro orizzonti identificati dal Gruppo di ricerca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orizzonte 1 &lt;br /&gt;Nella dimensione del museo il concetto di sostenibilità si declina in termini di valore e di buona pratica.  Il primo interagisce con la funzione culturale del museo, il secondo sulla gestione, le strutture, le buone pratiche del risparmio e dell’efficienza energetica da adottarsi operativamente da parte del museo. Entrambi richiedono di essere affrontati nelle politiche di sviluppo dei musei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orizzonte 2&lt;br /&gt;La sobrietà e la nozione di limite in relazione alla consapevolezza sulla finitezza delle risorse sono atteggiamenti che stanno caratterizzando la società post – crisi, così come ci sono chiare evidenze di quanto la pratica della sostenibilità stia diventando un nuovo paradigma della società contemporanea. Sembra di poter sostenere la consistenza di un programma che porti il tema della sostenibilità all’interno degli “standard museali” con l’obiettivo di portare i musei stessi a divenire i luoghi dove si pratica la partecipazione e l’idea di futuro sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orizzonte 3 &lt;br /&gt;Al pari delle azioni di promozione o di sostegno del  Made in Italy, del design, del food, ovvero di quegli elementi di qualità che si ritiene di avvicinare, per affinità, ai messaggi e al ruolo sociale del museo, i musei diventino una sorta di “show room” dei procedimenti di sostenibilità praticati o ideati a livello globale e locale . L’obiettivo è quello di portare lo stile di vita sostenibile e le tecnologie della sostenibilità a livello di valore sociale e di primato culturale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Orizzonte 4&lt;br /&gt;I musei incoraggino le proprie amministrazioni affinché favoriscano il perseguimento di certificazioni ambientali  dei siti museali e promuovano al loro interno la diffusione di concetti e pratiche legati alla sostenibilità. A questo scopo si considerino inoltre anche i problemi e le opportunità generate dai sistemi o dalle reti di musei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno partecipato al gruppo di lavoro: &lt;br /&gt;lanzinger@mtsn.tn.it&lt;br /&gt;direzione@museipiceni.it&lt;br /&gt;ortobotanico@comune.bg.it&lt;br /&gt;p.difelice@comune.teramo.it&lt;br /&gt;angela.accardi@regione.sicilia.it&lt;br /&gt;alessia.delcoronaborgia@comune.milano.it&lt;br /&gt;direttore@museomontebelluna.it&lt;br /&gt;elisabetta.cioppi@unifi.it&lt;br /&gt;gpcastelli@regione.lazio.it&lt;br /&gt;elisabettamaria.falchetti@comune.roma.it&lt;br /&gt;modonesi@unipr.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-3979281689425333107?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/3979281689425333107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/le-conclusioni-del-gruppo-di-lavoro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/3979281689425333107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/3979281689425333107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/le-conclusioni-del-gruppo-di-lavoro.html' title='Le conclusioni del Gruppo di lavoro Musei e sostenibilità'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-5611064016459895051</id><published>2009-11-28T07:37:00.001-08:00</published><updated>2009-11-28T07:42:17.251-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elisabetta cioppi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lanzinger'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elisabetta falchetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='garlandini'/><title type='text'>Un pomeriggio di lavoro</title><content type='html'>Questi gli interventi dei partecipanti alla Quinta Conferenza nazionale dei musei d’Italia a Milano (9 novembre 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisabetta Falchetti del Museo civico di Zoologia di Roma, introduce l’argomento secondo la prospettiva e la prassi del suo museo. Nel Museo di Zoologia di Roma il termine di sostenibilità è entrato da molto tempo. Il Modello di sviluppo sostenibile incentrato sul modello economico è criticato dagli educatori del museo. Il loro concetto di sostenibilità  vede l’economia come un elemento all’interno delle strutture sociali. &lt;br /&gt;I musei devono promuovere un’idea di sostenibilità in senso culturale andando oltre alla dimensione economica. La sostenibilità può diventare il motore evolutivo sul senso del museo contemporaneo. &lt;br /&gt;Nel parlare di crisi si è parlato di economia ma non si è parlato di economie attente allo sviluppo. Si è parlato di crisi economica e non di crisi culturale. Si è parlato di cultura come indotto e non come elemento formativo una sensibilità sulla sostenibilità  &lt;br /&gt;Cita infine un progetto europeo per la valutazione della sostenibilità degli edifici museali e le indicazioni per le azioni di miglioramento (esempio dei musei di roma). Si dichiara disponibile a fornire indicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabile dei 4 Musei Piceni riferisce che anche loro si sono posti il problema problema della “sostenibilità del territorio”. Hanno avviato il rapporto con i produttori locali “bio”, e la rete dei musei ha accolto al loro interno dei centri di educazione ambientale (cfr. educazione alla sostenibilità). I temi della sostenibilità sono entrati anche nei musei di indirizzo storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rappresentante del Museo Università di Parma nel suo intervento promuove il paradigma della “semplicità” come elemento alla base del concetto stesso di sostenibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore del Museo del Tessuto di Prato argomenta sul consumo critico e all’educazione ambientale facendo riferimento ala necessità di promuovere l’adozione di buone pratiche nella vita di tutti i giorni. Come museo intendono diventare “Campioni” dell’efficienza e del risparmio energetico e dei comportamenti virtuosi, praticare e comunicare i comportamenti e gli apprestamenti compatibili con i criteri di sostenibilità, creare connessioni tra le pratiche e le innovazioni sul territorio. &lt;br /&gt;Ricorda e  propone i progetti Grundtwig di scambio tra ricercatori e mediatori culturali. Cita infine il progetto EU  Intelligent Energy Europe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisabetta Cioppi, curatrice di paleontologia del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze riferisce che la sua struttura ha organizzato dei specifici percorsi di formazione sui comportamenti di sostenibilità. L’approccio è stato trasferito, per quanto possibile, alle azioni del museo, dei materiali utilizzati, … Allo scopo hanno inoltre creato una rete tra musei con lo scopo di ottimizzare il trasporto degli alunni ai laboratori educativi (Museobus) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rappresentante della Soprintendenza del Mare  - Regione Sicilia riferisce  del progetto “Musei sommersi” ai sensi Unesco, che si occupa della cura e conservazione in situ dei reperti sul fondo del mare. Nell’ambito del progetto hanno inoltre attivato dei sistemi di telecontrollo centralizzato su web con brandeggio remotabile. Così facendo il patrimonio sommerso è diventato parte delle economie locali, ha  generato un rapporto di curatela, protezione, sostegno da parte dei diving locali, ha costituito un ottimo deterrente ad evitare  il problema della espoliazione del patrimonio sommerso stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Garlandini, vicepresidente ICOM  ragiona sul fatto che sobrietà e consapevolezza stanno caratterizzando la società post – crisi come atteggiamento e elemento della stessa promozione culturale. Ci sono le condizioni perché la pratica della sostenibilità possa divenire effettivamente un nuovo paradigma della società contemporanea. Infine ci sono buone ragioni per portare la sostenibilità all’interno dei concetti di standard museali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-5611064016459895051?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/5611064016459895051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/un-pomeriggio-di-lavoro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/5611064016459895051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/5611064016459895051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/un-pomeriggio-di-lavoro.html' title='Un pomeriggio di lavoro'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-2012417171476299153</id><published>2009-11-28T07:29:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T07:34:41.765-08:00</updated><title type='text'>La sostenibilità e la struttura del museo</title><content type='html'>La prima fase del dibattito tenutosi il 9 novembre 2009 nell’ambito della Quinta Conferenza nazionale dei musei d’Italia a Milano ha verificato l’esistenza di tutto un ambito di sostenibilità che opera nella creazione di intersezioni tra ecologia, economia e società, argomento che richiama peraltro ad altri sistemi di valori educativi del museo, come ad esempio quelli incentrati sul rapporto Scienza &amp; Società. &lt;br /&gt;Emerge tuttavia un secondo grande ambito che si rivolge all’educazione e alla esemplificazione di buone pratiche di sostenibilità legate alla struttura museale in quanto tale. Questo secondo ambito è stato affrontato utilizzando come esemplificazione e come sistema di riferimento operativo, la certificazione Leed. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La certificazione LEED, promossa dal Green Building Council  (www.usgbc.org) è un buon approccio per la generazione di edifici energeticamente efficienti e più complessivamente “attenti alla sostenibilità”. Opera sulla base di punteggi che considerano complessivamente i vari fattori che partecipano alla definizione e funzionamento di un edificio “sostenibile”. Il sistema è stato sviluppato sia per edifici di nuova costruzione sia per gli edifici esistenti. Esiste un’organizzazione italiana  (www.gbcitalia.org) che sta lavorando per tradurre e convertire il sistema us nell’ambito del sistema metrico e legislativo italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Lanzinger è in grado di fornire ulteriori informazioni o mettere in contatto eventuali interessati con la struttura organizzativa della GBC Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito alcune info sulla certificazione LEED riportate dal sito www.usgbc.org: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEED is an internationally recognized green building certification system,  providing third-party verification that a building or community was designed and built using strategies aimed at improving performance across all the metrics that matter most: energy savings, water efficiency, CO2 emissions reduction, improved indoor environmental quality, and stewardship of resources and sensitivity to their impacts.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The built environment has a profound impact on our natural environment, economy, health, and productivity. In the United States alone, buildings account for: &lt;br /&gt;•    72% of electricity consumption,&lt;br /&gt;•    39% of energy use,&lt;br /&gt;•    38% of all carbon dioxide (CO2) emissions,&lt;br /&gt;•    40% of raw materials use,&lt;br /&gt;•    30% of waste output (136 million tons annually), and&lt;br /&gt;•    14% of potable water consumption.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benefits of Green Building&lt;br /&gt;Environmental benefits: &lt;br /&gt;• Enhance and protect ecosystems and biodiversity &lt;br /&gt;• Improve air and water quality &lt;br /&gt;• Reduce solid waste &lt;br /&gt;• Conserve natural resources &lt;br /&gt;Economic benefits: &lt;br /&gt;• Reduce operating costs &lt;br /&gt;• Enhance asset value and profits &lt;br /&gt;• Improve employee productivity and satisfaction &lt;br /&gt;• Optimize life-cycle economic performance &lt;br /&gt;Health and community benefits: &lt;br /&gt;• Improve air, thermal, and acoustic environments &lt;br /&gt;• Enhance occupant comfort and health &lt;br /&gt;• Minimize strain on local infrastructure &lt;br /&gt;• Contribute to overall quality of life &lt;br /&gt;Key areas &lt;br /&gt;LEED is a voluntary certification program that can be applied to any building type and any building lifecycle phase. It promotes a whole-building approach to sustainability by recognizing performance in key areas: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Sustainable Sites&lt;br /&gt;Choosing a building's site and managing that site during construction are important considerations for a project’s sustainability. The Sustainable Sites category discourages development on previously undeveloped land; minimizes a building's impact on ecosystems and waterways; encourages regionally appropriate landscaping; rewards smart transportation choices; controls stormwater runoff; and reduces erosion, light pollution, heat island effect and construction-related pollution.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Water Efficiency &lt;br /&gt;Buildings are major users of our potable water supply. The goal of the Water Efficiency credit category is to encourage smarter use of water, inside and out. Water reduction is typically achieved through more efficient appliances, fixtures and fittings inside and water-wise landscaping outside.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Energy &amp; Atmosphere &lt;br /&gt;According to the U.S. Department of Energy, buildings use 39% of the energy and 74% of the electricity produced each year in the United States. The Energy &amp; Atmosphere category encourages a wide variety of energy strategies: commissioning; energy use monitoring; efficient design and construction; efficient appliances, systems and lighting; the use of renewable and clean sources of energy, generated on-site or off-site; and other innovative strategies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Materials &amp; Resources&lt;br /&gt;During both the construction and operations phases, buildings generate a lot of waste and use a lot of materials and resources. This credit category encourages the selection of sustainably grown, harvested, produced and transported products and materials. It promotes the reduction of waste as well as reuse and recycling, and it takes into account the reduction of waste at a product’s source.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Indoor Environmental Quality &lt;br /&gt;The U.S. Environmental Protection Agency estimates that Americans spend about 90% of their day indoors, where the air quality can be significantly worse than outside. The Indoor Environmental Quality credit category promotes strategies that can improve indoor air as well as providing access to natural daylight and views and improving acoustics.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Locations &amp; Linkages&lt;br /&gt;The LEED for Homes rating system recognizes that much of a home's impact on the environment comes from where it is located and how it fits into its community. The Locations &amp; Linkages credits encourage homes being built away from environmentally sensitive places and instead being built in infill, previously developed and other preferable sites. It rewards homes that are built near already-existing infrastructure, community resources and transit, and it encourages access to open space for walking, physical activity and time spent outdoors.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Awareness &amp; Education&lt;br /&gt;The LEED for Homes rating system acknowledges that a green home is only truly green if the people who live in it use the green features to maximum effect. The Awareness &amp; Education credits encourage home builders and real estate professionals to provide homeowners, tenants and building managers with the education and tools they need to understand what makes their home green and how to make the most of those features.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Awareness &amp; Education&lt;br /&gt;The LEED for Homes rating system acknowledges that a green home is only truly green if the people who live in it use the green features to maximum effect. The Awareness &amp; Education credits encourage home builders and real estate professionals to provide homeowners, tenants and building managers with the education and tools they need to understand what makes their home green and how to make the most of those features.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Innovation in Design&lt;br /&gt;The Innovation in Design credit category provides bonus points for projects that use new and innovative technologies and strategies to improve a building’s performance well beyond what is required by other LEED credits or in green building considerations that are not specifically addressed elsewhere in LEED. This credit category also rewards projects for including a LEED Accredited Professional on the team to ensure a holistic, integrated approach to the design and construction phase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Regional Priority&lt;br /&gt;USGBC’s regional councils, chapters and affiliates have identified the environmental concerns that are locally most important for every region of the country, and six LEED credits that address those local priorities were selected for each region. A project that earns a regional priority credit will earn one bonus point in addition to any points awarded for that credit. Up to four extra points can be earned in this way.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-2012417171476299153?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/2012417171476299153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/lo-sviluppo-sostenibile-e-la-dimensione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/2012417171476299153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/2012417171476299153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/lo-sviluppo-sostenibile-e-la-dimensione.html' title='La sostenibilità e la struttura del museo'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-2861754194420671247</id><published>2009-11-28T07:26:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T07:29:40.374-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buone pratiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sviluppo sostenibile'/><title type='text'>Il futuro sostenibile per le strutture e nelle culture museali</title><content type='html'>Oggi dobbiamo affrontare una sfida che richiede un cambiamento del modo di pensare, affinché l’umanità cessi di minacciare i propri sistemi di sostegno della vita. Wangari Maathai, premio Nobel per la pace nel 2004 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attorno al discorso sullo Sviluppo sostenibile e musei è opportuno: &lt;br /&gt;- sviluppare riflessioni teoriche, &lt;br /&gt;- produrre documenti operativi, &lt;br /&gt;- individuare e perseguire buone pratiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo in una logica sequenziale (utile anche in un contesto educativo e formativo) che si organizza su tre livelli di crescente responsabilità:  &lt;br /&gt;- awarness    (consapevolezza)&lt;br /&gt;- knowledge   (conoscenza)&lt;br /&gt;- implementation  (attivazione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e muoverci al di fuori delle “nicchie autoreferenziali” e quindi non solo tra noi museali ma in una dimensione di dialogo tra museo e società per far mettere in comune i linguaggi e produrre relazioni tra i livelli:&lt;br /&gt;- politico – amministrativo&lt;br /&gt;- accademico &lt;br /&gt;- tecnico&lt;br /&gt;- sociale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-2861754194420671247?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/2861754194420671247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/il-futuro-sostenibile-per-le-strutture.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/2861754194420671247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/2861754194420671247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/il-futuro-sostenibile-per-le-strutture.html' title='Il futuro sostenibile per le strutture e nelle culture museali'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-8360941152363829418</id><published>2009-11-28T07:18:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T07:26:16.878-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura museali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sviluppo locale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostenibilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Icom Italia'/><title type='text'>Milano, 9 novembre 2009: il Gruppo di lavoro Icom Italia</title><content type='html'>Nel pomeriggio del 9 novembre 2009, nell’ambito della Quinta Conferenza nazionale dei musei d’Italia a Milano, dedicata al tema “Musei al tempo della crisi: Sostenibilità, sviluppo locale, coesione sociale, sussidiarietà e identità culturali”, il Gruppo di lavoro Icom Italia ha discusso dell'argomento "Il futuro sostenibile per le strutture e nelle culture museali".&lt;br /&gt;Ho pensato di condividere i risultati di quella conferenza con voi suddividendoli in vari post, cosicchè possiate scegliere gli argomenti che maggiormente vi interessano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si comincia con il prossimo post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-8360941152363829418?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/8360941152363829418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/milano-9-novembre-2009-il-gruppo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/8360941152363829418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/8360941152363829418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/milano-9-novembre-2009-il-gruppo-di.html' title='Milano, 9 novembre 2009: il Gruppo di lavoro Icom Italia'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5137664833900022421.post-205308079430348407</id><published>2009-11-28T06:46:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T07:17:28.797-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='social network'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='museo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dibattito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><title type='text'>Una riflessione d'avvio</title><content type='html'>Nessuna organizzazione, di nessun tipo, può evitare il cambiamento. I cambiamenti possono essere il risultato di forze esterne che agiscono sull’organizzazione e che la portano a rispondere per adattamento; oppure è la struttura interna, le sue risorse umane, che producono le condizioni per il cambiamento della struttura stessa. Questo vale anche per i musei. Pertanto se i musei al pari di ogni altra organizzazione sono destinati a cambiare, è opportuno che il cambiamento, ovvero l’idea o la capacità di futuro, divenga un argomento stabile della propria riflessione&lt;br /&gt;Di più, i musei, con la loro storia e la forza delle idee che nascono al loro interno, hanno l’ambizione di indurre dei cambiamenti nelle persone che entrano in contatto con loro. Infatti se nell’elaborare i loro programmi si pongono dei traguardi da raggiungere in termini di attività o di prodotti (una conferenza, un’esposizione, l’acquisizione di collezione), i musei perseguono anche traguardi di ordine “strategico”. Cercano ad esempio di indurre una maggiore attenzione alla conservazione del patrimonio culturale o una maggiore considerazione per le carriere scientifiche; ciò di solito rientra nelle finalità (o dichiarazione di “missione”) dei musei e riflette l’intrinseca componente educativa di queste istituzioni. I musei hanno una doppia responsabilità nei confronti del futuro: il proprio e quello dei suoi frequentatori.&lt;br /&gt;Ma questi sono solo alcuni dei tanti aspetti del ruolo sociale del museo. Altri si devono confrontare con le tensioni e i dilemmi contemporanei interpretati dall’arte, la scienza corrente o la scienza non finita con i suoi temi controversi. In questi casi non si tratta di spiegare o istruire, ma piuttosto di promuovere il museo a luogo di dibattito e prefigurazione - idea di futuro dunque. &lt;br /&gt;Il tema della sostenibilità, ad esempio, è un argomento che investe il museo secondo angolature diverse. Nel corso del gruppo di lavoro dell’ultimo convegno MuseiItalia del 9 novembre 2009 a Milano questo argomento è emerso come un nuovo paradigma della società contemporanea meritevole di traduzioni in termini di esposizione, di laboratorio o di dibattito sui temi di ecologia, economia e società; oppure di buone pratiche di gestione, di comportamenti da osservare da parte di chi lo frequenta o per le caratteristiche tecnologiche adottate per l’edificio museale stesso. &lt;br /&gt;Anche il tema del museo e la città presenta forti componenti di futuro. Infatti, in che modo il museo riesce a raccogliere e interpretare le esigenze culturali della città di appartenenza,  come sa rappresentare od ospitare e dare significati alle diverse “tribù” della città contemporanea?&lt;br /&gt;Sostenibilità, museo e città, i musei per il futuro - sono esempi di argomenti che vanno affrontati non come casi specifici, ma come programma di lavoro. Un programma  che va ad incidere sul modo di essere del museo stesso, sulle sue motivazioni e  finalità. In fin dei conti un nuovo paradigma, che comporta un nuovo modo di operare, questa volta aperto e “a caccia” del contributo dei non esperti, o per meglio dire degli utilizzatori reali o potenziali del museo. &lt;br /&gt;C’è da dire che parlare di museo è un po’ come parlare di politica o di architettura. Queste sono categorie professionali, non c’è dubbio, ma sono anche componenti del modo di essere e di vivere dei cittadini. E’ pertanto giusto che il discorso su  politica, casa, città e dunque perché no anche museo, sia un discorso che non può lasciare fuori i cittadini, gli utilizzatori, i frequentatori dei musei. In fin dei conti è la partecipazione, la crescita di consapevolezza, il modo di uso, e il modo di fare che rendono queste discipline non un affare di professionisti ma una questione sociale, partecipata, democratica in una parola. &lt;br /&gt;Questo ultimo aspetto merita forse una breve digressione. Ci sono delle professioni e degli ambiti professionali che apparentemente vivono al di fuori del dibattito pubblico così come lo abbiamo appena descritto. La chirurgia o l’ingegneria strutturale per fare ponti ad esempio entrano in questa categoria. Nessuno si mette a discutere se il bisturi va tirato da una parte o dall’altra. Tuttavia, a ben vedere, anche per loro interviene una componente di dibattito pubblico. Questo è il caso, ad esempio, quando l’intervento chirurgico entra in conflitto con talune convinzioni etiche o quando la costruzione di un ponte fa a pugni con considerazioni relative all’ecologia, al paesaggio, alla selezione tra diverse priorità economiche. &lt;br /&gt;Se l’ingresso della società entra nelle professioni, se non altro relativamente alle applicazioni dei saperi tecnici delle stesse, ecco perché anche il discorso sul museo non può rimanere iscritto nell’ambito dei professionisti della museologia e museografia, ecco perché il nostro agire è indissolubilmente un agire con la gente e non solo per la gente. &lt;br /&gt;Presto detto quindi il motivo che ci porta a proporre il nostro ragionare in uno spazio virtuale e pubblico. Dal momento che nessuna organizzazione può evitare i cambiamento, tanto vale provocarlo. E quello dei social network è sicuramente un buon metodo.&lt;br /&gt;Buon dialogo a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5137664833900022421-205308079430348407?l=museiperilfuturo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/feeds/205308079430348407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/una-riflessione-davvio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/205308079430348407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5137664833900022421/posts/default/205308079430348407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://museiperilfuturo.blogspot.com/2009/11/una-riflessione-davvio.html' title='Una riflessione d&apos;avvio'/><author><name>Michele Lanzinger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16599914614684184599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
